La "Fondazione Vincenzo Stefano Breda",
disposta dal fondatore della "Società Veneta
per Imprese e Costruzioni Pubbliche" e della
partecipata "Società degli Altiforni, Acciaierie
e Fonderie di Terni" nel testamento olografo
redatto a ridosso della sua morte, avvenuta
il 4 gennaio 1903, divenne operativa con il
Decreto Reale del 2.02.1905 che la erigeva in
Ente morale.
In occasione del 90° anniversario di quel
Decreto, ed essendo all'epoca uno dei tre
componenti il Consiglio dei Curatori della
Fondazione, redassi per la cerimonia con la
quale volemmo ricordare la ricorrenza - che
si svolse nella sua villa in Ponte di Brenta
(Padova), da poco restaurata e ripristinata
nell'impianto originario dopo decenni di col-
pevole abbandono - un pieghevole: che è
il primo dei testi di seguito indicati.
Nel 90° anniversario della Fondazione
Padova, 1995
.
L'Archivio della Società Veneta per Imprese e
Costruzioni pubbliche
in "Archivi e Imprese", Milano, nn. 11-12/1995
.
La Società Veneta per Imprese e Costruzioni
pubbliche di V.S. Breda
da G. Roverato, L'industria nel Veneto: storia
economica di un "caso" regionale, Padova, 1996,
pp. 95-103
.
Breda: un onesto imprenditore stile '800
in "nordesteuropa.it", n. 10/ottobre 2010
.
BREDA, Vincenzo Stefano
da Elisabetta Novello: vol. I del "Dizionario biogra-
fico degli imprenditori italiani", opera dell'Istituto
dell'Enciclopedia Italiana, Roma, ancora inedita per
l'attuale situazione economica di quella Istituzione
.
Vincenzo
Stefano Breda, filantropo sfortunato
in "Padova e il
suo territorio", n. 153/ottobre 2011
.
usare l'opzione "adatta all'area di stampa"
Breve nota a margine:
La riproposizione di questi testi vuole essere
di testimonianza (e di "rabbia") per la "morte"
della Fondazione.
Io mi dimisi da Curatore nel 1996, perché ero
nel frattempo divenuto Assessore alle Finanze
e Vice Sindaco di Selvazzano Dentro, il secondo
comune per dimensione demografica della pro-
vincia di Padova, e faticavo a conciliare i due
incarichi con i miei impegni universitari e il mio
"mestiere" di storico dell'economia.
Sbagliai! Ogni tanto penso che se non me ne
fossi andato, sarei forse riuscito a contrastare
il disastro che a partire dai primi anni del XXI
secolo si abbatté sulla ormai centenaria istitu-
zione. Ma questo è il senno di poi...
Rimane il fatto che oggi la Fondazione, oberata
di debiti enormi, è in liquidazione, e ha ahimè
definitivamente cessato di assolvere alle fina-
lità filantropiche che le aveva affidato il fonda-
tore.
Come scrivo nel penultimo testo sopra inserito,
ciò che non poté la "imbecillità" dei (mancati)
eredi temuta dal Breda, riuscì agevolmente a
malfidati "curatori" di nomina pubblica: vale
a dire distruggere (per mala amministrazione,
e ancor più per latrocinio) il cospicuo patrimo-
nio donato dal Breda alla comunità.
Sfortunato il Breda, e sfortunata Padova!
Ponte di Brenta in Padova
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